08 / 05
2014

Elogio al mio cuscino

di Andrea Scotti


Foto: Sleeping Beauty , Edo era

Cucina, bagno, soggiorno sono tutti spazi della casa ormai invasi da una grande quantità di oggetti. Il luogo sacro che a mio avviso bisogna sforzasi di mantenere puro è la camera da letto. In questo spazio si condividono ardenti passioni come anche le più intime riflessioni. Andare a dormire è un rituale che accomuna tutte le culture di tutti i tempi. Gli unici oggetti fondamentali sono: materasso, piumone, cuscino e niente di più. E proprio il cuscino reputo sia una delle invenzioni più straordinarie. Io ne uso due: uno di forma quadrata poco profondo ma abbastanza resistente, il secondo è più allungato e viene appoggiato sopra l’altro cuscino più duro. È lui il cuscino ideale adeguandosi e modificandosi a qualsiasi posizione, solitamente dopo una serie di cazzotti. Il mattino è sempre sepolto da qualche parte incustodito.
Vedendo mio nipote nel passeggino con la fronte appoggiata al suo orsacchiotto penso al momento in cui poso la testa sul mio cuscino e alla stessa serenità e genuinità che ho quando mi addormento.

Ogni mattina mi sveglio nei panni di un imbecille… e cerco per tutto il giorno di uscirne.
(Charles-Edouard Jeanneret-Grise)